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Archivio per May, 2008

Mono o stereo?

Pubblicato da Walrus il May-31-2008

Uno dei grandi dilemmi che assilla gli appassionati dei Beatles è quale sia la versione migliore o addirittura “autentica” dei loro dischi: quella in mono o quella in stereo? Al giorno d’oggi, infatti, le ristampe in circolazione sono tutte in stereo, in ossequio al tempo in cui viviamo; però negli anni ’60 uscivano in entrambi i formati, perché lo stereo era una novità e non tutti gli apparecchi erano attrezzati.

Alla risoluzione dell’enigma ha contribuito quel mito di Mark Lewisohn nel corso di una delle interviste alla base del suo noto libro. Parlando di “Sgt. Pepper” con Richard Lush, uno dei tecnici del suono dell’epoca, si è sentito dare questa risposta drastica: “L’unica versione autentica di Sgt. Pepper è quella mono, perché i Beatles erano presenti ai missaggi. La versione stereo la facevano in un secondo momento in molto meno tempo”.

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Laurea ad honorem per Paul McCartney

Pubblicato da Walrus il May-28-2008

Martedì scorso Paul McCartney è stato insignito di una laurea honoris causa in musica dall’Università di Yale.

Tra le motivazioni si legge: aver dato “una ventata di novità al suono del rock e del rythm and blues”, essere riuscito a “svegliare la coscienza di una generazione” e “aver composto nuovi classici”.

Che dire: auguri professor Paul!

Per saperne di più: http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080527/ten-musica-usa-paul-mccartney-dottore-in-0fecfd5.html





Rickenbacker 325

Pubblicato da Walrus il May-18-2008

La storia di questa chitarra è uno di quei casi in cui uno strumento è stato talmente identificato con un musicista da diventarne quasi l’icona. La Ric 325 sta a John Lennon come la Fender Stratocaster sta a Jimi Hendrix, o la Gibson SG sta ad Angus Young.

Lennon acquistò questa chitarra ad Amburgo nel 1961, investendo soldi faticosamente messi da parte. Si trattava di un modello nel naturale color legno, con il battipenna dorato e la particolarità di essere “a scala corta”, vale a dire con un manico leggermente più corto del consueto. Era uno strumento perfetto per il rock n’ roll dell’epoca: il corpo cavo (senza buche a f) ma soprattutto i tre pickup di tipo “toaster” (così chiamati per la loro somiglianza a un tostapane) producevano un suono squillante, tagliente, che probabilmente non è stato più eguagliato da alcuno strumento.

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Week end beatlesiano con i Beatall

Pubblicato da Walrus il May-10-2008

Oggi e domani chi vive in Campania potrà assistere a due concerti dei Beatall (nella foto):

Sabato 10 Maggio: The Beatall live @ Oddly Shed - Caserta

Domenica 11 Maggio: XI Giornate Nazionali Donazione e Trapianto di Organi 2008 / Radio Marte Stereo - Piazza Dante, Napoli

Chi ben comincia…

Pubblicato da Walrus il May-10-2008

I Beatles sceglievano sempre con molta cura l’ordine in cui le canzoni sarebbero comparse nei loro album. George Martin è solito ricordare che la regola era: iniziare ciascun lato con un pezzo “forte” e finirlo con uno a cui era difficile farne seguire un altro.

Questo però non vuol dire che la canzoni venissero registrate nello stesso ordine in cui sarebbero state pubblicate: la scelta veniva fatta in un secondo momento.

Quindi abbiamo pensato, per i curiosi, di fornire un elenco delle canzoni che per ciascun album sono state le prime a essere incise (di questa, come per altre informazioni, siamo debitori al grande lavoro di Mark Lewisohn e Ian McDonald).

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I Bootlego

Pubblicato da Walrus il May-5-2008

Provate a visitare questa pagina di Flickr : un genio che si fa chiamare Digger Digger Dogstar ha riprodotto alcune copertine dei Beatles usando i pupazzetti della Lego.

Non trovate che siano meravigliose?