Questo blog e' libero dal NOFOLLOW!



-->

Epiphone Casino

Pubblicato da Walrus il Apr-22-2008

Assieme alla Rickenbacker 325, la Epiphone Casino è la chitarra che più di tutte viene identificata con John Lennon. Egli infatti non usò quasi nessun altro strumento a partire dal 1968 fino ai primi anni da solista: è la chitarra che contraddistingue il White Album, quella suonata durante il concerto sul tetto nel film “Let it be”, fino alla registrazione dell’album “Imagine”.

In realtà Lennon possedeva la Casino già nel 1966 e ne fece largo uso in quegli anni. Il motivo per cui non tutti se ne accorgono è dovuto al fatto che all’epoca lo strumento aveva ancora la vernice originale: fu invece la decisione di grattare via la vernice a creare l’icona della “chitarra bianca” di Lennon.



La Casino era la versione Epiphone della Gibson E-330, una semiacustica che non aveva avuto un grande successo, al contrario della sua omologa e ben più famosa E-335. La differenza principale consisteva nel fatto che la E-330/Casino aveva il corpo interamente cavo: una soluzione che offriva l’inconveniente di rendere molto facile il feedback. Proprio a questo scopo la E-335 presentava un corpo dotato di un blocco centrale in legno. Ma il corpo cavo - unito ai pickup P-90 e ad altri dettagli tecnici - rendeva unico il suono della Casino: squillante, aggressivo, volendo anche un po’ jazz ma sempre con una grande personalità. Se ci aggiungete che gente come i Beatles non aveva paura del feedback (anzi…) si può capire la loro predilezione per questo strumento.

Infatti ne possedevano una a testa Harrison, McCartney e Lennon, anche se fu poi quest’ultimo a farne il più largo uso. Lennon suonò la Casino - nell’originale vernice sunburst - durante le registrazioni di “Revolver” e nel corso del tour di quell’anno: si può vedere bene infatti questa chitarra nelle immagini dell’ultimo concerto in assoluto dei Beatles, a San Francisco nel 1966.

Nel 1968 Lennon decise di grattare via la vernice e lasciare alla chitarra il colore naturale del legno: il motivo era la ricerca di un miglioramento nel suono (anche Harrison, tra l’altro, fece lo stesso con la sua). Con questa nuova veste la chitarra comparve nelle registrazioni del “White Album”, caratterizzando col suo suono tagliente quasi tutti i pezzi composti da Lennon (es. il riff iniziale di “Everybody’s got something to hide except for me and my monkey”). Fu poi - come si è detto - protagonista durante le Get Back Sessions e via fino ai primi anni di carriera solista di Lennon.

Al giorno d’oggi la Casino è ancora in produzione in diversi modelli, compresa naturalmente una versione color legno. Si può trovare facilmente a un prezzo contenuto di 400/600 euro, ma in questo caso si tratta di una produzione coreana sulla cui qualità i pareri divergono. Chi invece avesse più soldi da investire può considerare alcune edizioni limitate, come quella della serie “Elitlist” o un modello celebrativo denominato appunto “John Lennon Revolution”, di qualità e prezzo superiori (intorno ai 1000/1500 euro per la prima, cifre superiori ai 2000 per la seconda). Un modello originale anni ’60, invece, può arrivare a quotazioni che raggiungono e superano i 6000 euro.

Credo che prima o poi farò questo acquisto. Ho una voglia matta di suonare questa chitarra. Ma viste le mie finanze, probabilmente mi orienterò sulla coreana…

  1. steerrick Commenta,

    Hello my friends :)
    ;)

  2. Enrico Commenta,

    Il mio chitarrista ritmico ne ha comprata una da poco. Ho provato spesso delle 335 o delle Sheraton, ma sono rimasto stupefatto dal suono della casinò! Probabilmente molto del suono degli strumenti dei Beatles sta proprio nella cassa completamente vuota, caratteristica che accomuna la Casino all? Hofner 500/1 di Paul McCartney. Entrambi gli strumenti hanno un suono spettacolare anche da spenti e una volta collegati all’amplificatore sorprendono per il loro calore ed il loro spessore sonoro.

  3. Mr Doc Commenta,

    Bellissimo articolo sullachitarra da me più amata,anche se possiedo circa una decina di chitarre (fender strato e tele,gibson LP,Rickenbacker 620)la mia preferita è la Casino(,ho anche una Dot sempre epiphone ed una les Paul goldtop ,)per il suo inconfondibile timbro sonoro(tra l’altro è la ritmica che abbiamo usato sul demo:
    http://www.myspace.com/proskenwineexperience )
    ora ne ho una nuova ,di costruzione cinese ,perchè la precedente era seriamente danneggiata per cui è stata prelevata la parte elettronica e meccanica per farne una chitarra di liuteria ,però il suono sarà sempre quello ,con il p90 ,pick -up prediletti anche da Neil Young

Lascia un commento


I link nei commenti sono liberi dal nofollow.