Mono o stereo?

Uno dei grandi dilemmi che assilla gli appassionati dei Beatles è quale sia la versione migliore o addirittura “autentica” dei loro dischi: quella in mono o quella in stereo? Al giorno d’oggi, infatti, le ristampe in circolazione sono tutte in stereo, in ossequio al tempo in cui viviamo; però negli anni ’60 uscivano in entrambi i formati, perché lo stereo era una novità e non tutti gli apparecchi erano attrezzati.
Alla risoluzione dell’enigma ha contribuito quel mito di Mark Lewisohn nel corso di una delle interviste alla base del suo noto libro. Parlando di “Sgt. Pepper” con Richard Lush, uno dei tecnici del suono dell’epoca, si è sentito dare questa risposta drastica: “L’unica versione autentica di Sgt. Pepper è quella mono, perché i Beatles erano presenti ai missaggi. La versione stereo la facevano in un secondo momento in molto meno tempo”.
In effetti, a ben vedere, il formato stereo negli anni ’60 era ancora così nuovo da essere destinato a una ristretta cerchia di persone. Pertanto i produttori mettevano tutte le loro maggiori cure nel missaggio in mono, perché sapevano che sarebbe stato quello davvero ascoltato.
I primi dischi dei Beatles neanche uscirono in stereo. Quando ciò si rese necessario per le ristampe, George Martin dovette affrontare il problema di un missaggio stereo con nastri a due piste che presentavano tutta la musica da una parte e tutte le voci dall’altra. Per questo le versioni che ascoltiamo oggi sono spesso così strane per le nostre orecchie, con un bilanciamento molto squilibrato; ma il motivo è che non erano state registrate pensando allo stereo.
Con l’avvento dei registratori a quattro piste si poté registrare in modo da facilitare entrambi i formati. Lo stereo però rimase sempre una sorta di parente povero del mono: i missaggi stereo erano fatti sempre dopo quelli mono e senza la presenza dei Beatles, che al contrario cominciavano ad avere sempre più potere decisionale su quelli mono. La minore cura - e spesso la fretta - fa sì che nello stereo che ascoltiamo oggi manchino o siano leggermente differenti alcuni dettagli dell’originale mono. Chiunque abbia avuto la fortuna di ascoltare “Sgt Pepper” in mono saprà che, se non si tratta di un altro disco, comunque suona differente in molti punti. Ad esempio tra “Good Morning Good Morning” e “Sgt. Pepper reprise” nel mono c’è la famosa nota di chitarra che si trasforma nel verso di una gallina, casualmente sulla stessa nota; nello stereo si sente soltanto la chitarra.
D’altra parte lo stereo era così nuovo che i mixaggi di George Martin hanno delle caratteristiche molto strane per gli standard di oggi. Probabilmente un produttore odierno che mettesse il basso e la batteria su un canale laterale e non al centro verrebbe licenziato; eppure è questo quello che ascoltiamo sui dischi dei Beatles.Insomma, il vero suono dei Beatles, quello da loro approvato e costruito, è quello mono. Si pensi solo che il primo disco a essere mixato direttamente in stereo fu “Let it Be” nel 1970…
p.s. una curiosità: c’è una canzone dei Beatles che non ha mai ricevuto un completo mixaggio stereo, perché presentava diversi effetti aggiunti in fase di mixaggio mono che sarebbe stato impossibile ripetere. Si tratta di “I Am the Warlus”: in pratica inizia in stereo e… finisce in mono.
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