Questo blog e' libero dal NOFOLLOW!

-->

Peter Serafinowicz imita i Beatles

Pubblicato da Walrus il Jan-9-2009

Nel 2007 l’attore comico inglese Peter Serafinowicz ha realizzato alcune divertenti parodie dei Beatles per il suo “Peter Serafinowicz Show” in onda sulla BBC, interpretando a rotazione il ruolo di tutti e a quattro.

Eccovi quelle che potete trovare su internet. Sono grandiose, no? Io sono morto dalle risate.

Leggi »

Across the Universe

Pubblicato da Walrus il Dec-15-2008

Per i Beatles “Across the Universe” più che una canzone fu una piccola odissea. Passano infatti più di due anni dalla prima incisione alla pubblicazione della versione più famosa. Tra le due date, di mezzo ci sono sei take, un gran numero di prove e almeno tre differenti remissaggi. Il tutto senza giungere a una versione che soddisfacesse a pieno il suo autore.

Leggi »

Cat Walk / Cat Call

Pubblicato da Walrus il Dec-11-2008

Cat Call

La passione di Paul McCartney per la musica jazz e swing è ben nota. Era un’eredità di famiglia, dal momento che il padre aveva suonato il piano in un complessino negli anni ‘40: lo stesso Paul aveva iniziato suonando la tromba.
Non stupisce allora che diverse canzoni della carriera di Paul si richiamino a questo stile: la famosa “When I’m 64” in Sgt. Pepper, “Honey Pie” sul White Album, per non dimenticare “You Gave Me the Answer” sull’album solista Venus and Mars.

In particolare, “When I’m 64” risale addirittura ai primi anni dei Beatles. Alcuni ricordano che fosse suonata da loro ad Amburgo per dare una pausa più tranquilla allo show.
Ma c’era anche un’altra canzone di Paul che i Beatles suonavano di tanto in tanto in quegli anni: si chiamava “Cat Walk”.

Leggi »

Hofner 500/1

Pubblicato da Walrus il Dec-9-2008

Al pari della Rickenbaker di John Lennon, il basso a forma di viola è lo strumento che più di tutti viene identificato con Paul McCartney, a tal punto che Paul lo suona ancora oggi. Eppure la scelta di questo strumento fu abbastanza casuale e non per motivazioni esclusivamente musicali.

Leggi »

Beatles for sale

Pubblicato da Walrus il Dec-4-2008

Il quarto album dei Beatles, intitolato con una discutibile spiritosaggine “Beatles for sale”, è generalmente riconosciuto come uno dei meno riusciti del gruppo.

La spiegazione che viene fornita fa riferimento alla fretta e allo stato di stress in cui i Beatles vi lavorarono. Quando i quattro entrarono in studio l’11 agosto del 1964, erano reduci da mesi di intenso lavoro senza alcuna pausa. Appena a giugno avevano terminato di incidere “A Hard Day’s Night”, nuovo album e colonna sonora del loro primo film. Erano seguiti un paio di mesi di tourné in giro per il mondo: tra la fine di giugno e tutto luglio avevano suonato in Danimarca, Olanda, Hong Kong, Australia, Nuova Zelanda, Svezia, più un’interminabile serie di esibizioni alla tv e alla radio. Nel frattempo, il 6 luglio il film aveva debuttato nelle sale. Risultato di tutto questo sforzo fu un enorme successo: “A Hard Day’s Night” ai primi di agosto era al vertice delle classifiche sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. E proprio negli States era previsto un breve tour a cavallo di agosto e settembre.

Leggi »

Un font per i Beatles

Pubblicato da Walrus il Dec-1-2008

Date un’occhiata a questo font: lo riconoscete?

È la riproduzione del carattere utilizzato per il logo che Ringo Starr aveva sulla cassa della batteria. Lo potete scaricare gratuitamente a questo indirizzo.





Da 2 a 4 a 8

Pubblicato da Walrus il Nov-27-2008

La storia dei Beatles non è soltanto quella di un complesso musicale: per più di un aspetto è la storia stessa della musica contemporanea e della sua evoluzione tecnica.
Quelli in cui il gruppo compie la parabola sono infatti anni di autentica rivoluzione copernicana della registrazione in studio, durante i quali si passa in breve tempo da primitive tecniche di sovraincisione a moderne attrezzature multitraccia.

Leggi »

L’Album Bianco

Pubblicato da Walrus il Nov-24-2008

Quando fu pubblicato il doppio album “The Beatles”, subito ribattezzato il “White Album” dal colore della copertina, critica e pubblico gridarono all’ennesimo successo del quartetto di Liverpool. Tony Palmer sull’Observer espresse il famoso giudizio secondo cui i Beatles erano i più grandi compositori di canzoni dai tempi di Schubert. Ma quell’articolo, divenuto celebre per questo paragone, andava ben oltre, esprimendo un entusiasmo totale per la varietà musicale del disco: “volete del rock ‘n roll? I Beatles lo hanno fatto e meglio… volete del blues? I Beatles lo hanno fatto e meglio…

Ciò che pubblico e critica ignoravano era che l’album era stato il frutto di mesi penosi di litigi tra i Beatles stessi e tra loro e il personale tecnico, di consumi di droga e notti passate a menare il can per l’aia senza produrre niente di buono. Quello che sembrava l’ennesimo successo, era il realtà il primo passo verso lo scioglimento del gruppo.

Leggi »

Tour d’addio per Paul McCartney?

Pubblicato da Walrus il Jun-17-2008

Secondo il Daily Mirror Paul McCartney starebbe per annunciare per l’autunno prossimo l’avvio della sua tournée d’addio alle scene.

Si tratterebbe di un gigantesco tour di circa due anni, destinato a toccare tutti e cinque i continenti. Alla fine, Paul si ritirerebbe dalle scene per dedicarsi esclusivamente alla famiglia, avendo una bambina di quattro anni da crescere.

Si saprà qualcosa di più nelle prossime settimane.

Nel frattempo, voi cosa ne pensate? Non è forse comprensibile che sia stanco di girare il mondo un uomo di 66 anni che è sempre stato troppo impegnato - come disse una volta John Lennon - con i suoi 25.000 figli e i 25 album da promuovere contemporaneamente?





Mono o stereo?

Pubblicato da Walrus il May-31-2008

Uno dei grandi dilemmi che assilla gli appassionati dei Beatles è quale sia la versione migliore o addirittura “autentica” dei loro dischi: quella in mono o quella in stereo? Al giorno d’oggi, infatti, le ristampe in circolazione sono tutte in stereo, in ossequio al tempo in cui viviamo; però negli anni ’60 uscivano in entrambi i formati, perché lo stereo era una novità e non tutti gli apparecchi erano attrezzati.

Alla risoluzione dell’enigma ha contribuito quel mito di Mark Lewisohn nel corso di una delle interviste alla base del suo noto libro. Parlando di “Sgt. Pepper” con Richard Lush, uno dei tecnici del suono dell’epoca, si è sentito dare questa risposta drastica: “L’unica versione autentica di Sgt. Pepper è quella mono, perché i Beatles erano presenti ai missaggi. La versione stereo la facevano in un secondo momento in molto meno tempo”.

Leggi »